Gennaio 29

Pianificazione Finanziaria, falla decollare!

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Caro lettore, vorrei che mi dedicassi pochi minuti di attenzione, mi piacerebbe conoscere la tua opinione in merito ad alcuni temi estremamente attuali e importanti.

È da poco uscito il nuovo Rapporto Censis, un documento che ogni anno fotografa la situazione sociale del Paese.
Tra i tantissimi numeri in esso contenuti, voglio condividerne alcuni con te.
Secondo questa fonte, il 53% degli italiani è spaventato dall’incessante crescita del debito pubblico italiano e crede che questo potrebbe provocare il collasso finanziario dello Stato.
Il 69% pensa che la sanità pubblica non potrà garantire prestazioni adeguate e che, di conseguenza, non tutti potranno essere curati.
Il 74% è convinto che non ci saranno lavoratori sufficienti per pagare le pensioni.
E l’84% teme il moltiplicarsi delle catastrofi naturali innescate dal cambiamento climatico.

Di fronte a questi dati, mi chiedo e ti chiedo: chi ha queste legittime preoccupazioni, è consapevole delle soluzioni percorribili per poterle eliminare?
C’è, ad esempio, la consapevolezza che si può investire in modo molto più diversificato e sicuro piuttosto che concentrare ricchezza in un solo strumento considerato peraltro non così solido?
C’è la consapevolezza che, di fronte ad un sistema sanitario in progressivo affanno, esistono soluzioni che garantiscono l’accesso alle migliori cure?
Ancora, c’è la consapevolezza che la fragilità previdenziale potrebbe essere totalmente sanata se solo guardassimo con meno diffidenza a quei fondi pensione che fanno la fortuna di chi li sottoscrive per tempo?
E infine, c’è la consapevolezza che il principale asset presente nel patrimonio delle famiglie italiane, la casa, può essere messo al riparo da qualsiasi evento che lo possa interessare?

Qual è il tuo pensiero a riguardo

Perché vedi, caro cliente, non posso pensare che una delle famiglie che ho il privilegio di poter assistere non abbia questa consapevolezza. E se ancora oggi non ti è chiaro come è possibile arginare o addirittura eliminare queste paure, che in parte potrebbero essere anche tue, allora ti chiedo scusa: significa che finora non sono stato in grado di portare quelle soluzioni che era legittimo ti aspettassi da me.
Consentimi allora, una volta per tutte, di spostare la tua attenzione sulle cose che davvero contano e su come possiamo costruire la tua serenità, finanziaria e non solo.
Lascia pertanto che ti dia qualche altra informazione che ritengo indispensabile per far sì che tu possa prendere decisioni sagge e del tutto, appunto, consapevoli.
Lo stesso rapporto che ti ho già citato ci ricorda che oggi, in Italia, vivono più di 14 milioni di persone con più di 65 anni. Tante, starai pensando, ma in realtà poche se si pensa che nel 2050 saranno 4,6 milioni in più rispetto ad oggi.
Gli anziani non saranno solo di più, saranno anche più soli. Pensa che nel 2040 le famiglie costituite da un unico componente saranno quasi dieci milioni. Dieci milioni! E pensa che, di queste, oltre la metà sarà rappresentata da Over 65 che non avranno nessuno al loro fianco.
Anche qui c’è una cosa che faccio fatica a capire: il 62% delle persone e, in particolare, oltre il 75% dei più giovani si aspetta che la propria vecchiaia sarà, sul piano economico, peggiore di quella dei propri genitori.
La maggioranza ha dunque perfettamente compreso quello che è del tutto palese nei numeri appena ricordati: il declino demografico del Paese non può che frenare ancora più bruscamente uno Stato Sociale che già arranca e fatica ad essere presente nella vita di tutti.
Ma se una simile convinzione è così diffusa, per quale motivo tutte queste persone continuano a non fare niente, a non prendere decisioni, a non cambiare almeno in parte le proprie abitudini?
Mi rendo conto che lo sconforto e la diffidenza nel sistema finanziario di molti può essere un deterrente, ma se si pensa alla possibilità di governare, di costruire, di migliorare il proprio benessere futuro allora non ci sono alibi che tengano, perché non c’è niente di più importante: occorre semplicemente intraprendere un percorso diverso. Occorre muovere il primo passo.
Ecco, io sono qui per questo. Per aiutarti a fare quel passo, per esserti utile, per portarti soluzioni, non problemi.

Muovi il primo passo!

Ma se una simile convinzione è così diffusa, per quale motivo tutte queste persone continuano a non fare niente, a non prendere decisioni, a non cambiare almeno in parte le proprie abitudini?
Mi rendo conto che lo sconforto e la diffidenza nel sistema finanziario di molti può essere un deterrente, ma se si pensa alla possibilità di governare, di costruire, di migliorare il proprio benessere futuro allora non ci sono alibi che tengano, perché non c’è niente di più importante: occorre semplicemente intraprendere un percorso diverso. Occorre muovere il primo passo.
Ecco, io sono qui per questo. Per aiutarti a fare quel passo, per esserti utile, per portarti soluzioni, non problemi.


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